Ripristino calcestruzzo

Quando le opere in calcestruzzo subiscono danni superficiali, possono facilmente andare incontro ad un processo di ammaloramento progressivo: l’esposizione delle armature metalliche agli agenti atmosferici (o anche solo all’umidità), infatti, avvia il processo di ossidazione e la formazione della ruggine; l’ossidazione causa il rigonfiamento dei tondini di ferro e la rottura di ulteriori porzioni di calcestruzzo, con conseguente esposizione ulteriore delle armature, innescando un circolo vizioso progressivamente ingravescente, che deve essere interrotto per salvare la struttura.

L’intervento di ripristino del calcestruzzo si articola in diverse fasi:

  1. rimozione iniziale del calcestruzzo superficiale ammalorato
  2. ricerca ed eliminazione delle eventuali porzioni apparentemente sane, ma in realtà già compromesse da crepe e spaccature;
  3. applicazione di uno specifico trattamento antiruggine sulle armature in ferro;
  4. ricostruzione dell’integrità strutturale utilizzando tassativamente cementi speciali fibrorinforzati ed antiritiro di alta qualità.

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